Quaderno del Lionsimo N.68

 Testamento biologico

 

Breve descrizione del contenuto:

Sono pubblicate le relazioni svolte da esperti di discipline diverse (medici, giuristi, filosofi, religiosi),

anche presso Lions Club, sul tema di studio distrettuale, appunto “Testamento biologico”, dell’annata

2008-2009, Governatore Franco Emilio Pirone. Il tema è di grande attualità, oggetto anche di

legislazione in itinere. Esso consiste – genericamente – in un documento con cui si manifesta la volontà

di sottoporsi o non sottoporsi a terapie che si avvalgono di supporti tecnologici in caso di traumi e

malattie improvvise che non consentono più di esprimere la propria volontà. Se le opinioni risultano a

bbastanza concordi nel respingere accanimenti terapeutici, i problemi e i contrasti nascono su come

considerare la idratazione e la nutrizione artificiale.

Le relazioni sono: quella del prof. Neri Accornero e dott. Marco Capozza su “Conoscenze neurologiche

attuali sulla consapevolezza”, nella quale non si esclude la possibilità di una sofferenza non cosciente

per mancanza di idratazione e alimentazione; quella della lions dott.ssa Adriana Mascaro,

su “ Il testamento biologico”, con cui si chiariscono i termini di coma, stato vegetativo, morte cerebrale,

eutanasia, accanimento terapeutico; quella della dott.sa Rita Formisano, su “Il testamento biologico

e lo stato vegetativo”, in cui si sottolinea l’elevata percentuale di errori diagnostici sullo stato vegetativo

considerato permanente; quella della lions prof.ssa Colomba Calcagni Antoniotti su

Considerazioni medicolegali sul c.d. testamento biologico”, con cui viene compiuta un accurata analisi

dei codici deontologici medici; quella del senatore prof. Ignazio R. Marino su “Testamento biologico

tra libertà e autodeterminazione”, nella quale si esprime il favore per la libertà di autodeterminazione

del paziente; quella del prof. Morris L. Ghezzi su  “Autonomia di scelta tra diritto alla vita e alla morte

nello stato laico”, in cui viene ribadito il diritto all’autonomia del singolo uomo nella scelta della sorte

del proprio corpo; quella del lions prof. Bruno Ferraro su “Il testamento biologico nella sofferta

riflessione del giurista”, nella quale si sottolinea il diritto alla vita come irrinunciabile; quella

del prof. don Paolo Carlotti su “Il testamento biologico: alcune considerazioni teologico-morali

cattoliche”; quella del prof. Ermanno Genre su “Il testamento biologico: il punto di vista protestante”;

quella dell’Iman Yahya Pallavicini e dott. Ahmad Abd-al Quddus Panetta su “La questione del

testamento biologico nella prospettiva islamica”; quella del dott. Riccardo Di Segni su “La posizione

ebraica sul testamento biologico”.

Sono evidenti le contrapposizioni tra le varie opinioni espresse ma si è ritenuto importante aver

dato spazio a queste diversità in modo da offrire al lettore il panorama più ampio sul problema.

 

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