Quaderno del Lionismo N. 47 – Le conquiste della Scienza ed il loro uso distorto
Breve descrizione
del contenuto:
Questo fascicolo riporta le relazioni svolte nel Convegno
tenutosi a Roma il 18 ottobre1998 sul tema “Le conquiste della scienza e il
loro uso distorto”, governatore l’avv. Bruno Riitano.
Il lions magistrato Aldo Grassi ha svolto la relazione introduttiva affrontando le problematiche connesse con lo sviluppo della genetica e quindi delle tecniche di ingegneria genetica che, pur teoricamente potendo migliorare la specie, potrebbero divenire strumenti di plagio pericolosi se gestiti da classe dirigente spregiudicata: si imporrebbe un “codice” unitario per la tutela del diritto all’integrità fisica e morale dell’uomo, anche se tale auspicio non è certo di facile realizzazione, essendo gli Stati gelosi della propria sovranità e autonomia legislativa.
Il Vice Presidente della Corte Costituzionale
Avv. Francesco Greco ha poi affrontato il tema de “La disciplina
giuridica dei prodotti della bio-medicina e delle agro-tecnologie” e ha
ricordato i tanti atti internazionali di organismi quali l’Unesco,
Sono pubblicate inoltre le relazioni dei lions prof. Colomba Calcagni Antoniotti sul tema “Riflessioni fra scienza e bioetica agli albori del nuovo millennio”; prof. Alessandro Ciammaichella sui “Problemi dell’embrione e manipolazione genetica”; prof. Massimiliano Principe, ordinario di neurologia, sulle “Nuove possibilità di diagnostiche genetiche e problemi etici”, con particolare riguardo alla corea di Huntington, malattia genetica che colpisce il sistema nervoso; prof. Renato Palumbo, ordinario di Medicina Nucleare, su “Medicina nucleare e radioterapia: un uso pacifico dell’atomo”, nella quale ha fatto risaltare i progressi nella diagnostica e nella terapia medica con l’uso di isotopi radioattivi; prof. Mario Manganaro su “Organi bioartificiali”, che consentono sopravvivenza in attesa di un trapianto.
L’illustre scienziato prof. Antonino Zichichi ha svolto infine la relazione su “Scienza ed Etica”, nella quale ha voluto sottolineare come non vi sia alcun contrasto fra la scienza e l’esistenza di Dio, mentre vi è molta differenza fra scienza e le sue applicazioni tecnologiche, che possono essere indirizzate verso obbiettivi buoni o cattivi per scelte di natura culturale.