Quaderno del Lionismo n. 13 – Problemi turistici nel Lazio

 

Breve descrizione del contenuto:

Il Quaderno pubblica le relazioni e gli interventi al convegno organizzato dalla VI circoscrizione del Distretto 108 L svoltosi a Roma il 19 novembre 1977, Governatore il prof. Osvaldo de Tullio, che  ha sottolineato l’interesse dei Lions sulla tematica in argomento, nell’ottica degli scopi del lionismo, nel quadtro delle implicazioni sociali ed economiche che il turismo ha sul territorio, le cui  varie sfaccettature sono state dettagliatamente illustrate nei vari interventi che hanno evidenziato i non pochi problemi che negli ultimi anni affliggono il turismo italiano e laziale in particolare. La mancanza di una corretta pianificazione degli investimenti promozionali e strutturali, sia a livello nazionale che locale e una perdita di competitività delle aziende turistiche ha fatto perdere, nel corso degli anni, una sempre maggiore quota di mercato turistico internazionale. I nostri tradizionali competitori, in primo luogo Francia e Spagna ma anche Grecia, Yugoslavia, Austria e Germania hanno avuto ben maggiori incrementi, nonostante la registrazione di  aumento, in termini assoluti, di arrivi e presenze sul nostro territorio. Il problema laziale è essenzialmente dovuto alla sproporzione tra Roma e le altre realtà turistiche laziali. Roma, disponendo di un patrimonio storico archeologico invidiato da tutto il mondo e di più adeguate strutture alberghiere, finisce per concentrare su di sé gran parte degli arrivi internazionali. Le altre province e la fascia costiera possono solo contare sul turismo locale e, in quota minore, su quello nazionale. Incide, inoltre, il forsennato abuso del territorio, dove l’assenza di una programmazione e e la speculazione edilizia  hanno determinato l’occupazione della fascia costiera con seconde case, sottraendo spazio al turismo qualificato. Un altro freno alla capacità attrattiva è dovuto alla forte parcellizzazione delle aziende alberghiere che, date le loro piccole dimensioni, non sono in grado di fare sistema all’interno di organici pacchetti turistici da proporre agli operatori internazionali. Gli illustri relatori del convegno hanno avuto il merito di proporre varie soluzioni con l’auspicio che le conclusioni del convegno servano a sensibilizzare coloro che gestiscono la politica e le strutture pubbliche, affinché possano intervenire efficacemente in questo settore che tanta importanza ha nell’economia nazionale e regionale.

 

Quaderno on-line